La ricerca scientifica sta rivoluzionando l’approccio all’obesità, superando l’idea del semplice controllo dell’appetito per concentrarsi su un meccanismo biologico estremamente dinamico: la termogenesi adattativa. Come evidenziato nel lavoro pubblicato dal nostro gruppo sulla rivista Journal of Endocrinological Investigation, supportato dalla “Fondazione Saverio e Isabella Cianciola”, il nostro organismo dispone di una risorsa preziosa nel tessuto adiposo bruno, una forma di grasso specializzata non nell’accumulo di energia, ma nella sua dissipazione sotto forma di calore. Tuttavia, fattori come l’invecchiamento e le patologie croniche tendono a spegnere questa “fornace” interna, favorendo l’espansione del grasso bianco disfunzionale e le correlate complicanze cardiometaboliche.
La vera svolta descritta nella pubblicazione risiede nella possibilità di riattivare questo processo attraverso il cosiddetto “browning” (imbrunimento), ovvero la trasformazione delle comuni cellule di grasso bianco in cellule brune metabolicamente attive. La nostra analisi mette in luce come la farmacologia moderna stia puntando su molecole capaci di “istruire” il metabolismo a bruciare di più, agendo su una complessa rete di segnalazione cellulare. Come illustrato nella figura, farmaci come la Tirzepatide o la Liraglutide interagiscono con recettori specifici (GLP-1R e GIPR), innescando cascate enzimatiche mediate da PKA e AMPK che attivano i geni termogenici, tra cui la proteina UCP1.
Il futuro della terapia si orienta dunque verso farmaci multi-bersaglio, come gli agonisti doppi o tripli, capaci di massimizzare la risposta energetica agendo in sinergia su diversi fronti, dai recettori tiroidei (TR) a quelli adrenergici (β3-AR). In questo scenario, l’attivazione della termogenesi non rappresenta più solo un’ipotesi di studio, ma si consolida come un pilastro fondamentale nei moderni protocolli terapeutici. Riuscire a convertire farmacologicamente il tessuto adiposo da un magazzino di stoccaggio a un organo metabolicamente dinamico apre finalmente la strada a una gestione dell’obesità più efficace, mirando non solo alla riduzione del peso, ma al ripristino della salute metabolica globale.
Riferimenti all’articolo:
Titolo: Pharmacological modulation of adaptive thermogenesis: new clues for obesity management?Autori: Valentina Annamaria Genchi, Giuseppe Palma, Gian Pio Sorice, Rossella D’Oria, Cristina Caccioppoli, Nicola Marrano, Giuseppina Biondi, Irene Caruso, Angelo Cignarelli, Annalisa Natalicchio, Luigi Laviola, Francesco Giorgino, Sebastio Perrini.
Riferimenti: J Endocrinol Invest. 2023 Nov;46(11):2213-2236. doi: 10.1007/s40618-023-02125-0.
Affiliazione: Sezione di Medicina Interna, Endocrinologia, Andrologia, e Malattie del Metabolismo, Dipartimento di Medicina di Precisione e Rigenerativa e Area Jonica, Università degli Studi di Bari Aldo Moro.
Link all’articolo: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/37378828/
Parole chiave: termogenesi; tessuto adiposo bruno; obesità; metabolismo
