Irisina e ormoni incretinici: somiglianze, differenze e implicazioni nel diabete di tipo 2 e nell’obesità

Gli ormoni incretinici sono sostanze prodotte dall’intestino che, dopo i pasti, potenziano la secrezione di insulina stimolata dal glucosio, contribuendo a mantenere sotto controllo la glicemia. Tra questi, il più studiato è il GLP-1 (glucagon-like peptide-1), noto non solo per i suoi effetti sul pancreas, ma anche per le sue azioni benefiche su cuore, peso corporeo e metabolismo. Non a caso, i farmaci agonisti del recettore del GLP-1 sono oggi tra i trattamenti più utilizzati per il diabete di tipo 2 e sono apprezzati anche per la loro capacità di favorire la perdita di peso e per le loro azioni cardio- e nefro-protettive.

Accanto al GLP-1 sta emergendo un altro protagonista: l’irisina, una miochina rilasciata dal muscolo in risposta all’esercizio fisico e a particolari stimoli nutrizionali, come una dieta ricca di grassi. L’irisina, come il GLP-1, è in grado di aumentare la secrezione di insulina in modo dipendente dal glucosio, di stimolare la biosintesi dell’ormone e di favorire la sopravvivenza e la proliferazione delle cellule β pancreatiche. Inoltre, entrambe le molecole attivano vie di segnalazione intracellulari simili e condividono effetti “pleiotropici”, cioè benefici su più organi e tessuti.

Un aspetto particolarmente interessante è che, nei pazienti con diabete di tipo 2, sia l’azione insulinotropica del GLP-1 sia i livelli di irisina risultano ridotti; tuttavia, la loro somministrazione dall’esterno può migliorare il controllo glicemico e favorire anche la perdita di peso nei modelli sperimentali di obesità e diabete. Recenti evidenze suggeriscono inoltre che entrambe siano prodotte anche all’interno delle isole pancreatiche, rafforzando l’idea di un dialogo continuo tra intestino, muscolo e pancreas endocrino nella regolazione dell’omeostasi energetica.

In questo lavoro, supportato dalla “Fondazione Saverio e Isabella Cianciola” e pubblicato sulla rivista internazionale “Biomolecules”, viene proposta l’ipotesi che l’irisina possa essere considerata un ormone “incretino-simile”. Oltre a condividere molte azioni con il GLP-1, l’irisina sembrerebbe esercitare effetti aggiuntivi sul metabolismo osseo e sulla riduzione dell’accumulo di grasso, ampliando così le potenziali strategie terapeutiche contro diabete e obesità. In prospettiva, la combinazione tra agonisti del GLP-1 e irisina potrebbe rappresentare una nuova frontiera nella cura delle malattie metaboliche.

Riferimenti all’articolo:

Titolo: Irisin and Incretin Hormones: Similarities, Differences, and Implications in Type 2 Diabetes and Obesity.Autori: Nicola Marrano, Giuseppina Biondi, Anna Borrelli, Angelo Cignarelli, Sebastio Perrini, Luigi Laviola, Francesco Giorgino, Annalisa Natalicchio.
Riferimenti:
Biomolecules. 2021 Feb 15;11(2):286. doi: 10.3390/biom11020286.

Affiliazione: Sezione di Medicina Interna, Endocrinologia, Andrologia, e Malattie del Metabolismo, Dipartimento di Medicina di Precisione e Rigenerativa e Area Jonica, Università degli Studi di Bari Aldo Moro.

Link all’articolo:

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33671882

https://www.mdpi.com/2218-273X/11/2/286

Parole chiave: irisina; incretine; GLP-1; isole pancreatiche; beta-cellule; diabete mellito di tipo 2.